Rethor & Lithil
Andrea Borla
Rethor & Lithil
Magnetica Edizioni 2007
10€
Siamo nel continente di Daviria in un'epoca non meglio precisata, potremmo farla risalire ad un'ambientazione medioevale per avere un punto di riferimento. Ebbene, nel continente di Daviria esistono due regni: Rethor e Lithil che si contrappongono in tutto e da anni cercano di prendere il sopravvento l'uno sull'altro.
Rethor è una monarchia e i suoi sudditi hanno sviluppato una grande propensione per lo sviluppo della tecnologia, hanno delle armi molto potenti e persino un fuoco che non brucia mai, che hanno chiamato "lampadina".
Al contrario Lithil è una repubblica, governata da un consiglio di dodici saggi e la popolazione presenta una particolare propensione all'arte della magia, sia bianca che nera.
L'opera può essere vista come una serie di mini racconti, ogni capitolo è una piccola storia a sé, oppure come preferisce definirlo l'autore un romanzo corale: sono presenti molte storie, trame che si intersecano, moltissimi personaggi dai nomi impronunciabili ma che suscitano, immediatamente nel lettore, simpatia o avversione e che ricreano l'atmosfera complessiva.
Non viene rappresentato un regno del bene e uno del male che si frappongono perché, come emerge dai caratteri dei personaggi, la moralità è una definizione soggettiva e non può essere interpretata come valore assoluto. Aprite il libro e lasciatevi trascinare in questa avventura guidati da Kortan il viandante, incontrerete maghi o intrepide eroine che vi condurranno per boschi e scoprirete i segreti delle miniere di Golderdawn, come nella migliore tradizione del genere fantasy.
Andrea Borla è nato a Torino nel 1974 e accanto alla professione di funzionario comunale coltiva da anni la passione per la scrittura. Nel 2005 pubblica la sua prima opera letteraria In prima persona (Edizioni Il Foglio). Appassionato e gran divoratore di libri fantasy questa è la sua prima opera sul genere perché come spiega egli stesso "è difficile scrivere qualcosa senza prendere direttamente spunto da ciò che hanno gia scritto gli altri". A fine aprile è uscito il suo nuovo romanzo Odio (Nicola Pesce editore), in cui si confronta con il genere giallo, ma lo fa destrutturandolo: nella prima pagina viene presentato l'assassino e nel corso della lettura dovrete scoprire l'identità della vittima. Buona caccia.
Federica Furbatto
