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Generazione X
Gli adolescenti appartengono alla famosa "generazione x", che in ogni epoca ha scelto le sue caratteristiche. In quella attuale è legata ad un'estetica di ragazze sempre più smilze, strizzate in jeans a vita bassa e giubbetti sopra ombelico in ogni stagione, mentre i maschietti vanno in giro con il cavallo dei jeans ad altezza ginocchio mentre in vita sono evidentissime le loro mutande firmate. Ma sono tutti apparentemente apatici e vuoti come spesso si sente dire? Noi, abbiamo incontrato Valentina Ragaglia, che, con la sua condotta di vita e i suoi lavori, dovrebbe rappresentare la normalità e che fa sembrare quasi strano il suo di un "grazie".
Quanti siete in famiglia?
Siamo in sette, famiglia numerosa!
Che rapporto hai con le tue sorelle?
Di complicità, di litigi, di dispetti, di intolleranze, di affetto, ma anche di condivisione. Ognuna con i propri pregi e difetti.
E con i tuoi genitori?
Credo sia normale avere dei conflitti anche forti a volte, ma credo che questo sia dovuto al fatto che loro mi debbano dare degli insegnamenti e che io debba ancora apprendere molto. In fondo apparteniamo a generazioni diverse che cercano di comprendersi.
Sono genitori "amici" o genitori "tradizionali"?
Sono genitori che educano, amano, puniscono, rispettano e comprendono i propri figli credo che non possano essere collocati in una categoria.
Quante ore dedichi allo studio?
Dipende dal carico. Oscillano tra le 4 e le 5.
Pratichi sport?
No, assolutamente, solo qualche pedalata in bicicletta la domenica quando fa bel tempo.
Che musica ascolti?
Di tutto tranne la rap e la napoletana, amo la classica ed in particolare Mozart.
Come ti sei avvicinata alla lettura e quale genere preferisci?
Devo dire grazie al liceo che frequento, il classico, ma anche alla mia professoressa di inglese che ha saputo darmi gli stimoli giusti. Prediligo la lettura di romanzi soprattutto i grandi classici da Cime tempestose ai Tre moschettieri, ma non disdegno la cronaca di Vespa.
Come ti sei avvicinata alla scrittura?
Bella domanda. Era l'estate di 4 anni fa e per caso avevo accanto un blocco ed una penna. Ho trascorso scrivendo un paio di ore potenzialmente noiose. Da quel giorno non ho più smesso. Sulla carta riesco a esternare quella che sono e che vorrei essere.
Concorsi letterari?
Sì ho partecipato a due concorsi letterari indetti dall'ANPAI nel 2006 e nel 2007 avendo la possibilità di pubblicare diverse mie poesie.
Riesci ad immaginare un mondo senza musica e senza la poesia?
Assolutamente no perché la musica e la poesia sono due forme d'arte che specchiano i sentimenti, le frustrazioni e le passioni dell'essere umano. In fondo, potrebbe esistere un mondo senza scultura o pittura?
È possibile viaggiare tra le pagine di un libro?
Adoro viaggiare e credo che quando non sia possibile farlo con il proprio corpo, il libro o più in generale la lettura siano il veicolo più adatto per portarci lontano con la mente.
Ti importa del giudizio degli altri?
Ultimamente no, prima piangevo e mi disperavo. Soffrivo stupidamente per delle persone che trovavano il loro passatempo prediletto nel guardare e giudicare gli altri, mi lasciavo condizionare e suggestionare, devo dire che ho smesso di soffrire quando ho cominciato a scrivere.
Come pensi che ti vedano i tuoi coetanei?
Come una mezza aliena perché ho ancora dei valori, dei principi che non seguono la moda, ma che in realtà stanno alla base per ricostruire una società di valori.
Come vorresti che ti vedessero invece?
Per quella che sono, semplice e genuina. Ma sono superficiali.
La nostra era la generazione dei "perditempo e senza valori" degli "ineducati", la vostra è percepita come quella degli abulici senza prospettive, del tutto e subito perché tutto vi è dovuto, la cui massima aspirazione è apparire in Tv ed essere pagati per dare calci ad un pallone e soprattutto dei "maleducati". Cosa c'è di vero?
La maggior parte dei coetanei sono come li hai descritti, menefreghisti, incuranti dei bisogni del prossimo e io aggiungerei anche ignoranti. Si perdono dietro lo schermo di internet, su youtube. Non hanno valori, ma pensano solo alla fama, al potere, al successo e ai soldi. I miei coetanei sono troppo egoisti, troppo chiusi nella propria isola di sballi e divertimenti pericolosi.
I ragazzi soffrono di "doppia personalità", riuscendo a nascondere bene il loro lato "oscuro" ai genitori o piuttosto sono i genitori che non vogliono vedere il disagio della prole per non ammettere i loro errori?
Credo che i genitori d'oggi siano protettivi e giustificazionisti fino al midollo, quando scoprono che il proprio "bambino" abbia stuprato una ragazza arrivano anche a negarlo, ma io invece mi chiedo come un'azione del genere possa trovare giustificazioni.
Tu, come ti diverti e cosa ne pensi di chi preferisce un'alternativa che può anche costare la vita a breve o a lungo termine?
Io mi diverto non uscendo necessariamente il sabato sera perché si DEVE, si esce se si trova qualcosa di divertente e che non metta a rischio la propria incolumità e quella degli altri. Io amo ballare ma riesco a gasarmi al massimo senza prendere un sorso di cocktail, amo stare in compagnia delle mie amiche ridendo e scherzando senza dover essere aggressiva, dannifica o sollecitata dall'uso di droghe, credo che questo lo facciano gl'insicuri e quelli che vogliono passare per i forti di turno, senza rendersi conto che invece stanno perdendo il meglio della propria vita.
L'aspetto estetico conta per essere accettati?
E' il primo passo, il biglietto da visita con cui ci si presenta, ma non è tutto. Del resto si può avere l'aspetto più curato di questo mondo ma se ti comporti da maleducato non c'è jeans che tenga!
Si parla spesso di "branchi" per nascondere le debolezze del singolo.
La debolezza è legata all'insicurezza delle proprie capacità e del proprio carattere, chi è insicuro preferisce nascondersi dietro una maschera, che lo possa rendere il più invisibile possibile e nello stesso tempo non lo faccia sentire un reietto della società.
Tronisti, reality, il club delle "ine": veline, letterine, prezzemoline, passeresti per questa via per vedere affermate le tue aspirazioni?
Assolutamente no sono la vergogna e la degradazione della figura femminile ridotta a mero oggetto commerciale e lo stesso gli uomini, che si adeguano a questa realtà e si sentono autorizzati ad approfittarsene.
Cosa ne pensi del 5 in condotta?
Credo sia uno dei provvedimenti più intelligenti delle ultime riforme scolastiche, è necessario dare importanza prima che al rendimento all'educazione e al comportamento perché avvengono quotidianamente fenomeni di bullismo.
Le tue ambizioni future e il tuo motto?
Diplomarmi, intraprendere gli studi universitari nella facoltà di giurisprudenza di Catania, laurearmi e poi si vedrà! Il mio motto: Vincere gli altri ti rende potente, vincere te stessa, invincibile.
Vista la crisi economica il futuro lavorativo ti spaventa?
Sì purtroppo la crisi economica è ovviamente strettamente legata al mondo del lavoro, ma confido in un rilancio dell'economia mondiale che possa dare a tutti la possibilità di poter intraprendere una nuova stagione di benessere. Il futuro non mi spaventa.
Come pensi che sarà etichettata la generazione delle tue sorelle più piccole?
Bhè dipende da come il mondo camminerà, se si prosegue per questa strada in discesa, non credo che possa essere tanto differente dalla mia, magari con caratteristiche più accentuate. Credo che sarà etichettata come la generazione di " Quelli cresciuti troppo in fretta".
Concludiamo con una domanda che riguarda da vicino. Hai una gemella identica, avete mai sfruttato la cosa a scuola?
In realtà abbiamo dei lineamenti diversi e francamente non abbiamo mai sentito la necessità di sostituirci o scambiarci per le interrogazioni. Tra noi poi c'è una sana competizione che rende più vivo il profitto scolastico e, nonostante ci sia ancora qualche Prof che non riesce a distinguerci, preferiamo farci una risata.
Ornella Lodin

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