Studenti giocatori più bravi a scuola
Play station e compiti, braccio di ferro tra genitori e figli. Adorata dai ragazzi, demonizzata dalla società che le imputa l'insuccesso scolastico degli studenti più propensi a usare un joystick piuttosto che la penna per fare i compiti, la play station può riservarci delle sorprese.
Secondo il Ministro Tom Watson, i ragazzi che giocherebbero alla Nintendo Wii e Microsoft Xbox, otterrebbero risultati scolastici migliori rispetto a chi si limita a stare seduto in maniera catatonica davanti alla TV, grazie ai benefici educativi che ne riceverebbero, e pone come esempio i progressi del suo bambino di tre anni, capace già di interagire con il pc.
Mr Watson si riferisce ovviamente a quei giochi educativi che spingono i ragazzi a riflettere e a creare qualcosa, rispondendo così alle accuse dei colleghi politici che invece stigmatizzano in toto i giochi al computer, rei di aver aumentato il numero di bambini obesi.
E se studiare è un dovere, è anche vero che un incentivo non ha mai fatto male. Così, circa 1000 scuole secondarie, spenderanno decine di migliaia di sterline per acquistare i premi per gratificare gli studenti migliori, i ragazzi meritevoli riceveranno proprio le tanto discusse Play station, iPod e TV. Gli alunni collezioneranno i così detti "Vivo point" e potranno scegliere il premio su un catalogo online. Gli studenti più vivaci e turbolenti, potranno ottenere i punti qualora dimostrino un miglioramento nella condotta e nei voti. Le critiche? Non mancano, perché si teme che i ragazzi punteranno ad innalzare la media e comportarsi meglio solo per ottenere la play station, e non per aver capito l'importanza di una buona educazione e che il lavoro duro porti comunque ad una ricompensa.
Si vorrebbe estendere questa raccolta di stelline d'oro, anche alla scuola primaria e molto probabilmente ciò entrerà in vigore nel 2010. Se i ragazzi commettono qualche infrazione, gli insegnanti hanno il potere di togliere le stelline.
Ornella Lodin
