Valentina Rosselli ''Crepax'', la forma del tempo
Guido Crepax nasce a Milano nel 1933 ed ha creato la sua prima storia a fumetti a dodici anni. Crepax non ha mai utilizzato la sua laurea di architetto, con una personalità eclettica è stato un disegnatore poliedrico, nei suoi 40 anni d'attività ha spaziato dalle illustrazioni per periodici femminili e riviste mediche, immagini per tessuti, t-shirt, foulard, cuscini, asciugamani, lenzuola e oggetti di design per l'industria. È il 1965 quando per la rivista Linus riprende la sua attività di fumettista.
Nascono così quelle donne di carta che incarnano la femminilità erotica nella mente dei ragazzi di allora e non solo, svestite in quegli scultorei e sodi fondoschiena, con abiti ispirati alle mode del tempo dettati da Elle e Vogue da cui Crepax traeva ispirazione. Una fra tutte Valentina Rosselli, la fotografa milanese, che con la sua personalità ed il suo caschetto nero si ispira all'attrice Louise Brooks, diva del cinema muto. Ed è a Crepax e alla sua creatura dal caschetto nero che la Triennale Bovisa dedica la mostra Guido Crepax. Valentina, la forma del tempo, perché Valentina è una fotografia di questo tempo che scorre nella società italiana, dagli sessanta, giù per i settanta e così per gli ottanta, è una donna, forse l'unica, che invecchia con il suo autore, rimanendo sempre splendida e attuale.
In questa mostra il lavoro dell'artista può essere letto godendo dall'esterno la bellezza delle immagini partorite dalla sua fantasia e proprio entrando tra le pieghe di questa fantasia ritroviamo una visione più interna e intima, con forti riferimenti alla famiglia e alla casa. E la famiglia, la casa ed il riflesso del tempo sono i fili che legano tutta la sua opera. Come una casa è divisa in stanze, così lo è pure la mostra, dove ognuna di esse rappresenta un diverso modo di intendere e vivere il tempo, perché il tempo non è mai uguale a sé stesso.
Il tempo si mostra anche nella multimedialità con elaborazioni video, punti interattivi e ambienti sonori che riproducono e amplificano l'attualità delle invenzioni linguistiche di Crepax e il suo ininterrotto dialogo col cinema.
Guido è stato autore di incomparabili trasposizioni a fumetti di opere letterarie e classici dell'erotismo come Justine di De Sade, Dracula di Bram Stoker, Frankenstein di Mary Shelly, Dottor Jekyll e mister Hyde di Stevenson, Giro di vite di James, Venere in pelliccia di Sacher Masoch, Casanova, Histoire d'O, Emmanuelle.
Trovano posto nell'esposizione anche alcuni teatrini di carta realizzati durante l'infanzia e i suoi primi tre albi a fumetti disegnati e rilegati a 12/13 anni.
L'evento ci svela un po' più da vicino l'anima artistica di questo autore con le sue passioni per il Jazz, la storia, l'estetica delle battaglie e molto altro, andando oltre Valentina, ma guidati da questa ormai splendida quarantenn,e anche per le porte a sorpresa con indicibili immagini proibite da scrutare "attraverso il buco della serratura".
Guido Crepax
Valentina, la forma del tempo
Triennale Bovisa
21 settembre 2008 -- 1 febbraio 2009
a cura di Caterina Crepax e Massimo Gallerani
Ingresso: 8/6/5 euro
Orari: dal martedì alla domenica dalle 11 alle 23
www.triennale.it
Ornella Lodin
