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Articolo
Un libro da mettere sotto l'albero

regali
José Ovejero
Le vite degli altri
Voland 2007
Traduzione di Barbara Bertoni e Isabel Saussol
16 euro


"Una vita felice lascia impronte diverse da una triste. E come spesso si riesce a identificare un oggetto dall'ombra che proietta, così è possibile ricostruire una vita dai residui che ha lasciato". In questa breve frase può essere riassunta tutta la trama dell'ultimo romanzo di José Ovejero. Lebeaux é un grosso imprenditore che gestisce attività in tutto il mondo, sfiorando spesso l'illegalità. Degand è il suo avvocato e collaboratore più stimato.

Claude e Daniel conducono un'esistenza grigia fatta di impieghi precari e di una quotidianità patetica. Chantal è una madre single oppressa dagli impegni e dalle responsabilità, in cerca di un principe azzurro tarda ad arrivare. In questo crocicchio di personaggi tutto appare immutabile e statico fino a quando, un giorno le cose prenderanno una piega inaspettata.

José Ovejero è nato a Madrid nel 1958, è laureato in Geografia e storia e ha vissuto un lungo periodo della sua vita in Germania. Oggi si divide tra Bruxelles e Madrid. prima di questo romanzo ha pubblicato libri di racconti, di poesia, romanzi e libri di viaggio, in Italia tutti pubblicati da Voland. Collabora con riviste e quotidiani spagnoli e latinoamericani.

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Alessia e Valter Fascio
Alessia e i fantasmi di Fruttuaria
Carta e Penna Editore 2007
10 euro.


Il nuovo libro di Valter Fascio, può trasformarsi in un ottimo dono da mettere sotto l'albero. Alessia e i fantasmi di Fruttuaria, pubblicato da Carta e Penna editore, consiste in una raccolta di brevi fiabe di ispirazione medioevale, scritta a quattro mani con la figlioletta Alessia, nove anni, dotata di un grande spirito di osservazione di una vivace curiosità intellettuale.

Il filo conduttore è semplice e come afferma lo stesso Fascio: «La trama mi è stata completamente suggerita da mia figlia, io ho provveduto solo a scriverla». Essa narra di un viaggio fantastico della piccola Alessia che parte dall'abbazia medioevale di Fruttuaria, si snoda nel Canavese e nelle Vaude, incontrando diversi personaggi storici quali il cardinale delle Lanze, il monaco Guglielmo da Volpiano, la misteriosa regina Berta oppure di fantasia come il fantasma Nebbiolina, e il misterioso gatto certosino Uansirbleu, che ricorda molto lo Stregatto di Alice nel paese delle meraviglie di Carroll. Inoltre, l'appendice finale corredata da disegni e spazi di approfondimento lo rende uno strumento utile da utilizzare nelle scuole di primo livello.

Il suo esordio letterario risale al 2005 con GialloBenigno ovvero enigma in luogo di Fruttuaria, di cui è in corso una riduzione teatrale, e l'anno successivo L'ultimo segreto della contessa Adelaide, entrambi pubblicati per Carta e Penna editore.

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Jonathan Littel
Le benevole
Einaudi 2007
Traduzione di Margherita Botto
24 euro


In più di 900 pagine Littel racconta la storia del nazionalsocialismo vista dalla parte dei carnefici. Un romanzo dove viene spiegato tutto per filo e per segno senza che alla fine il gerarca di turno ripari in qualche paese del sudamerica, vestendo abiti in lino e panama, fumando sigari e parlando spagnolo con un forte accento tedesco, come ci hanno abituato, alcuni romanzi o film, negli ultimi anni.
Il romanzo è carico di dettagli storici, di nomi, fatti, continue citazioni in tutti i campi dalla glottologia, alla storia della musica alla letteratura.

La storia è narrata in prima persona, e alla fine, il protagonista sembra voler porre una domanda implicita al lettore: Perché? perché se si è già toccato il fondo durante il periodo nazista, con le persecuzioni razziali, con la soluzione finale, con le invasioni violente, Perché cinquant'anni più tardi si è potuti assistere ad altre stragi quali la Somalia, la pulizia etnica nei Balcani, i centinaia di conflitti di religione che avvengono in tutti i continenti e di cui nemmeno siamo a conoscenza, non è bastato una volta? il titolo cita il miti classico delle Erinni, che una volta consumata la loro vendetta, il loro animo si placa e si presentano benevole, appunto.

Jonathan Littel è nato a New York nel 1957 da una famiglia di origine ebraica, rifugiatasi negli Stati Uniti in seguito alle persecuzioni naziste. Le Benevole è la sua prima opera letteraria scritta totalmente in francese a Parigi, ormai divenuta la sua residenza. Nel 2006 con questo romanzo ha vinto il Prix Goncourt e il Grand Prix du Roman de l'Académie Française.

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Sergio Nazzaro
Io per fortuna c'ho la camorra
Fazi 2007
14,50 euro


Tra tutti i titoli che puntualmente presentiamo in questa rubrica non sono pochi quelli che hanno trattato il tema della mafia e della malavita, sotto diversi aspetti. Il romanzo di Sergio Nazzaro è un altro che va ad inserirsi in questo filone e che, con una punta di orgoglio ci permettiamo di consigliare ai lettori. C'è un'altra Italia che vive sul confine tra la provincia di Caserta e Napoli.

Posti come Mondragone, Castelvolturno, Arzano, Villa Literno, Aversa, Frattamaggiore. Un mondo a stento registrato dai media che se ne accorgono solo quando ci scappa un morto di troppo. Un mondo fatto di gente che ogni mattina riprende a lottare per la propria dignità senza alcuna garanzia di farcela e un mondo di gente che ha dichiarato guerra al mondo degli altri. E tra questi mondi allignano le storie di Sergio Nazzaro. Un giornalista scomodo che e il Sud se li porta appiccicati nello sguardo e nel furore di una prosa risentita.

Nazzaro affonda le mani in una realtà fatta di sfruttamento, dolore, disoccupazione, morte, violenza, sottosviluppo. Il suo sguardo registra le piccole cose delle grandi tragedie che nessuno vuole vedere.

Federica Furbatto
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