Gamma-butyrolactone, nomenclatura simile ad uno scioglilingua, ma noto negli ambienti delle discoteche e dei rave anche come “coma in bottiglia”. Si tratta del gbl, etichettato ultimamente dalla cronaca: “la nuova droga”, “un solvente chimico che avrebbe effetti simili alle anfetamine”, “droga dello stupro” – quest’ultima deriva dal fantomatico effetto di annullare ogni inibizione come nessun altro.
Trovarlo su internet è cavilloso, ma basta avere la pazienza di cercare i canali giusti (ben camuffati) e il gioco è fatto: paghi e aspetti di ricevere la boccetta munita di pipetta e indicazioni per l’uso - non è un farmaco bensì un “innocuo” prodotto industriale della sua categoria, non certo concepito come “sballo a buon mercato”, almeno fino qualche tempo fa - e non potevano mancare i vari gruppi su facebook, solo che non tutti possono iscriversi liberamente ma devono essere “accettati”.