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Sabato 04 Settembre 2010
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Costume e Società

Il boss? Meglio se uomo

Uomini e donne non si capiranno mai, al più possono “tollerarsi”, ma su una cosa sembrano essere d’accordo: il boss a lavoro, deve portare i pantaloni e non i tacchi.È stato fatto un sondaggio cui hanno risposto tremila persone tra uomini e donne: il 63% delle donne ed il 75% degli uomini hanno dichiarato che a lavoro, preferiscono avere un uomo come capo.

Come orientarsi durante le vacanze

Tempo di vacanze, cartine alla mano: si parte. I luoghi comuni vogliono che la donna stia lì a girare e rigirare tra le mani le cartine stradali, senza capire né dove si trovi né dove è diretta, mentre l’uomo se la ride perché in un colpo d’occhio ha già individuato il percorso.

Le difficoltà della taglia 46

Critiche pesanti sono state rivolte recentemente all’industria della moda per non essere in grado di vestire le donne “formose” in maniera adeguata, ma soprattutto con quel tocco di glamour in più.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 13 Agosto 2010 08:53 )

Casting Euro Disney

C'è tempo fino al 15 settembre per entrare a far parte del magico mondo di Walt Disney indossando i panni dei personaggi più famosi e lavaronda nel parco di divertimenti francese.

Grom: la qualità ha il suo ''valore''

In un’era in cui la globalizzazione la fa da padrone, in cui corriamo tutti in maniera frenetica come fossimo Bolt metropolitani, in cui basta elargire 50cent in più per avere una porzione maxy di cibo al fast food dove non si distinguono i sapori della carne dal pollo o dal pesce, in cui il biologico è tendenza, ci si lamenta però per il costo di ciò che viene prodotto artigianalmente e con materie prime di “prima qualità”.

Quanto costa lasciarsi

Separarsi e divorziare costa parecchio. Non solo in senso emotivo, ma proprio monetario. E le separazioni non fanno che aumentare.
È quanto rileva l’Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori), che, elaborando i dati Istat sulla preoce fine dei matrimoni, ha concluso che una separazione consensuale costa circa 3300 euro: questa cifra include il costo della consulenza legale (1300 euro è la tariffa minima), circa 2mila euro per acquistare nuovi oggetti che prima si utilizzavano insieme (per esempio, i piccoli elettrodomestici). Ma se la strada prosegue e si arriva al divorzio si può arrivare a spenedere addirittura 23mila euro all’anno, comprensivi di sedute dallo psicologo (un centinaio di euro a seduta), assegni di mantenimento (circa 500 euro al mese, ma dipende dal reddito), e ovviamente un nuovo mutuo o affitto. Infatti, probabilmente proprio per evitare ulteriori costi, circa il 50% delle separazioni rimane tale, senza cioè giungere al divorzio.

Bugie di coppia

Iniziare una relazione con una bugia, vuol dire terminarla nel peggiore dei modi, ovvero: con molte bugie. La prima bugia “importante”  è sul numero di partner sessuali che si sono avuti in precedenza. Sia uomini che donne, si dimostrano riluttanti ad ammettere il numero effettivo.

I piccoli piaceri della vita

I piccoli piaceri della vita

Jim Morrison disse che “La felicità è fatta di un niente, che al momento in cui lo viviamo ci sembra tutto”. Neil Pasricha, un trentenne canadese, deve averci riflettuto piuttosto attentamente, perché ha deciso di superare un periodo particolaremente negativo della sua vita - sia sul fronte personale si su quello lavorativo - mettendo per iscritto tutte quelle piccole cose che in qualche istante della giornata ci rendono felici: l’odore del caffè la mattina, un sorriso inaspettato, infilare una serie di semafori verdi, e così via. Tanti minuscoli istanti che si sommano in ventiquattro ore e che rendono la giornata più positiva.

Catania in un pacchetto

Mandarinetti, Seltz limone e sale, le vie del centro città, il monastero dei Benedettini, gli eventi programmati per questa estate catanese e naturalmente il mare della Plaja e quello della scogliera. Catania si propone ai turisti e  lo fa pensando ad un pacchetto vacanze che, in una settimana di villeggiatura, permette letteralmente ad, un prezzo conveniente, di assaggiarne tutti i sapori e i colori.

La vostra città sul Monopoly

La vostra città sul Monopoly

Il count down è inarrestabile e dice che mancano otto giorni e una manciata di ore per cambiare la plancia del monopoly facendo onore alla vostra città. In questo gioco di preferenze il Sud sembra decisamente battere il Nord, ma la Sicilia, fatta eccezione per Messina, che almeno per stamattina si attestava al 15esimo posto della classifica, rischia di rimanere fuori.

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