Separarsi e divorziare costa parecchio. Non solo in senso emotivo, ma proprio monetario. E le separazioni non fanno che aumentare.
È quanto rileva l’Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori), che, elaborando i dati Istat sulla preoce fine dei matrimoni, ha concluso che una separazione consensuale costa circa 3300 euro: questa cifra include il costo della consulenza legale (1300 euro è la tariffa minima), circa 2mila euro per acquistare nuovi oggetti che prima si utilizzavano insieme (per esempio, i piccoli elettrodomestici). Ma se la strada prosegue e si arriva al divorzio si può arrivare a spenedere addirittura 23mila euro all’anno, comprensivi di sedute dallo psicologo (un centinaio di euro a seduta), assegni di mantenimento (circa 500 euro al mese, ma dipende dal reddito), e ovviamente un nuovo mutuo o affitto. Infatti, probabilmente proprio per evitare ulteriori costi, circa il 50% delle separazioni rimane tale, senza cioè giungere al divorzio.