Simone Ghelli
Il Pigneto liberato
Zerounoundici Edizioni
11,40 €
“Il Pigneto liberato” è l’ultimo romanzo di Simone Ghelli, toscano di origine e romano di adozione.
Tratta di un viaggio fantastico tra immigrati, falsi predicatori, artisti improvvisati e politici arrivisti.
E’ la storia, surreale e grottesca, riportata dal misterioso scrittore Rinaldo Tasso, testimone inerme della rivolta che sta incendiando il quartiere romano del Pigneto che mette la propria arte al servizio della verità, ma non disdegna di condirla con una punta di ironia, perché il lettore venga un po’ sollevato dalla gravità dei fatti.
Tra i vari personaggi, si muove uno stravagante gruppo capitanato dal saggio Viand che cercherà di evitare il peggio. Come non parlare poi di Mr. Twist, il colosso, e di Bluantino e Folojoy, i due compari spoletini che in breve capiscono ed imparano a convivere con i pregi ed i difetti di quella “Roma puttana”. Il caos dei trasporti pubblici, il traffico impazzito, il problema degli alloggi e del caro vita; ma anche la bellezza dei monumenti e dei palazzi a cielo aperto, la bontà della cucina e la schiettezza della gente. Insieme concretizzarono il progetto più importante della loro vita, almeno in maniera virtuale: l’apertura a proprie spese di un sito che sarebbe diventato il portale ufficiale del quartiere. Riusciranno i nuovi eroi ad impedire che quell’isola felice prenda fuoco?
Libro-omaggio ad un luogo, un quartiere di Roma il Pigneto, che negli ultimi anni si è trasformato da borgata a luogo trendy per studenti, artisti ed intellettuali cercando, nonostante tutto, di resistere.
Un luogo privo di coordinate, chiuso ed al tempo stesso aperto, come ogni isola. Un’isola felice chiusa fra i flussi del traffico di una Roma diversa.
Una dichiarazione d’amore, dicevamo, per quel quartiere riscoperto sotto una veste diversa dall’originale e che proprio a causa dei repentini cambiamenti sta perdendo le sue radici. Le baracche che improvvisamente si sono trasformate in ville e il cui prezzo di acquisto è diventato improvvisamente impossibile per gli abitanti originari. Gli abitanti stessi che attorniati da persone diverse quanto strane hanno cercato di adeguarsi a nuovi stili di vita.
Un monito a non rinunciare alla fiducia degli uomini in favore delle false ideologie.
Un atto di fede nei confronti dell’arte e delle sue capacità di smascherare la realtà.
La scrittura di Ghelli oscilla abilmente tra la prosa e la poesia, tra il raffinato ed il popolare, rimanendo sempre una scrittura ironica ed apprezzabile.
Un motivo per leggere il libro: Come in un film si rivive la Roma d’altri tempi nella Roma di oggi, caotica ma pur sempre affascinante.
Un motivo per non leggere il libro: Sconsigliato a chi non ama la storia fatta dall’uomo nel rispetto di ideali veri e mai assopiti.
Simone Ghelli è nato a Cecina (LI) il 12/11/1975. Si è laureato in Storia e Critica del Cinema presso l’Università di Siena ed ha conseguito il dottorato di ricerca al Dams di Roma Tre. Ha pubblicato il saggio “L’Atalante in Jean Vigo” (Traccedizioni) ed il romanzo “L’albero in catene” (NonSoloParole).
Nadia Turriziani











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