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Giovedì 20 Giugno 2013
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Valle di Maddaloni: il paese della regina delle mele

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mele annurcaE’ la regina delle mele. L’orgoglio dei produttori e dell’intera Valle di Maddaloni. La mela annurca, delizia tra le delizie, torna a far bella mostra di sé nella tradizionale kermesse che caratterizza il mese di ottobre di questa cittadina in provincia di Caserta.
Tra le aree più produttive e tradizionalmente legate alla produzione della annurca, quella maddalonese è uno degli esempi della diffusione di un prodotto coltivato un pò in tutte le province della Campania. Ma non solo. Valle Di Maddaloni infatti, da anni dedicata a questo delizioso frutto della sua terra, una vera e propria ‘festa’. L’appuntamento di quest’anno si svolgerà dal 22 al 24 ottobre; un lungo week-end che fornirà ai visitatori l’opportunità di gustare la mela annurca direttamente dalle ampie ceste in cui viene esposta e di assaggiare dolci preparati artigianalmente con lo stesso frutto.

Giunta al suo XVIII anno, la manifestazione nel 2008 ha festeggiato la sua sedicesima edizione, superando il successo degli anni precedenti e assumendo una vasta risonanza anche a livello regionale.
La sagra nasce nell’intento finale di valorizzare un prodotto locale, appunto la mela annurca, ma è anche un’occasione per far conoscere e apprezzare le bellezze naturali e architettoniche, nonché le tradizioni culturali del luogo.

Valle, collocata in un vallone del subappennino, al centro della Campania, viene ricordata principalmente per i suoi ‘Ponti’, quei caratteristici ‘archi’ che si stagliano al cielo e dominano la visuale di chi si avvicina alla cittadina. Parte della sublime opera di ingegneria idraulica settecentesca dell’architetto Luigi Vanvitelli sono l’elemento più spettacolare dell’Acquedotto Carolino, che alimenta le fontane e le cascate della Reggia di Caserta. Nelle immediate vicinanze dei ‘Ponti’ sorge poi un monumento ossario, che val laPorti di Valle pena citare, visto che rappresenta la ‘memoria vivente’ della famosa battaglia del Volturno che vide scontrarsi le truppe garibaldine guidate da Nino Bixio e l’esercito borbonico.

Ritornando ai giorni nostri e alla sagra, ad animare questo lungo fine settimana saranno concerti  all’aperto, sfilate di artisti di strada e spettacoli vari che faranno anche da cornice ai diversi stand allestiti.
La tre giorni si aprirà nella mattinata di venerdì 22 ottobre ed entrerà nel vivo con l’inaugurazione in programma nel pomeriggio stesso, alla quale farà seguito un convegno a tema sulla mela annurca e una serata di spettacoli musicali. Sulla stessa scia si svolgerà anche la seconda giornata che tra degustazioni, musica e animazione, culminerà nell’appuntamento finale di domenica, quando in mattinata si svolgerà il raduno delle auto Ferrari e si chiuderà con una serata all’insegna di ritmi popolari e un omaggio al classico napoletano.

Maria Grazia Porceddu

 
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