Prima gli apprezzamenti. Pesanti. Non graditi né richiesti. Poi sarebbe passato ai palpeggiamenti. E qui la signora decide di raccontare tutto al marito. Che, ferito nell’onore, come nella migliore tradizione siciliana, dà appuntamento al molestatore in piazza, a Paternò, davanti a tutti, per un faccia a faccia.
Ma sapete come vanno a finire gli incontri di cavalleria rusticana. Poche parole, qualche spintone e subito spunta il coltello. E infatti è successo che in piazza dei Diritti Umani, durante la colluttazione tra i due, il marito offeso, 43 anni, autista di ambulanze, sia stato accoltellato alla gola dal rivale. Per poco il fendente non ha raggiunto la giugulare. L’uomo si è accasciato a terra, sanguinante.
Il pronto intervento di un’ambulanza che lo ha trasportato all’ospedale “Santissimo Salvatore” ha evitato il peggio. L’aggressore, Barbaro Abramo, un operatore ecologico, pregiudicato, è stato subito rintracciato dai carabinieri in un bar tabacchi fuori paese ed arrestato con l’accusa di tentato omicidio, detenzione e porto abusivo d’arma, un coltello a serramanico poi ritrovato e sequestrato.
Abramo ora si trova rinchiuso nel carcere di piazza Lanza. Quanto al marito della donna importunata, i medici lo hanno giudicato guaribile in 25 giorni. Solo per caso, questa volta, il finale tragico di "cumpari Turiddu" è stato evitato.
Vittorio Fiorenza












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