“Abbandonare un animale non è di moda” e se ve lo dice un guru come Giorgio Armani, almeno i fashion victim dovrebbero seguire il suo “comandamento”.
Che sia Armani, un Vip o l’uomo della strada a convincerci che abbandonare un animale per strada non sia “politicamente corretto”, poco importa, perché un animale non va abbandonato e basta.
Anche se non tutte le strutture accettano i nostri amici a quattro zampe, del resto, dobbiamo essere comunque tolleranti verso coloro che non apprezzano la compagnia dei nostri compagni di viaggio “Micia e Fido”.
Per una vacanza pet-friendly ci hanno pensato il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla in collaborazione con l’on. Francesca Martini, sottosegretario di Stato al Lavoro, Salute e Politiche Sociali ed i partner Federturismo, Confturismo e Assoturismo, creando turistaa4zampe.it un portale che raccoglie tutte quelle strutture tra bar, pizzerie, hotel, residence, spiagge e villaggi aperti ai nostri amici animali.
Nonostante la legge preveda fino ad un anno di reclusione per coloro che abbandonano un animale, il numero delle bestie che vanno incontro a questa sorte è pari annualmente a 750mila esemplari.
Nel sito vengono dati consigli utili su cosa mettere nella valigia di Fido e Micia, i loro documenti di viaggio (per viaggiare all'interno dell'Unione Europea, dal 1° ottobre 2004 è necessario il passaporto europeo per cani, gatti e furetti. Si tratta di un passaporto simile al nostro, con la copertina di cartone plastificato blu cobalto, che riporta al centro l'emblema dell'Europa), come comportarsi in base al loro trasporto in treno, auto ed aereo, nel rispetto delle loro esigenze – anche gli animali, come gli esseri umani, possono soffrire il mal d’auto - e delle leggi previste.
Se si viaggia il treno, consultare il sito di Trenitalia prima della partenza.
Condizione imprescindibile: bisogna informarsi sui regolamenti di sanità veterinaria e sulle eventuali vaccinazioni richieste nel Paese in cui si andrà, bisogna ricordarsi che la profilassi per la rabbia rappresenta l'unica profilassi obbligatoria per passare il confine – in Gran Bretagna, l'Irlanda, la Svezia e Malta si richiedono oltre al passaporto europeo e microchip, un test di verifica degli anticorpi per il virus della rabbia.
Alcuni paesi UE applicano delle regole più restrittive per l'introduzione di cani e gatti sul proprio territorio.
Per Regno Unito, Svezia, Irlanda e Malta, è vietato introdurre cani e gatti di età inferiore ai tre mesi.
Se ci si reca in Pesi non aderenti alla UE o in altri Stati, è consigliabile contattare l'ambasciata del Paese terzo (paese non facente parte dell'Unione Europea) in Italia, o direttamente l'ufficio del turismo del Paese di destinazione, al fine di ricevere informazioni dettagliate su eventuali vaccinazioni e sulla documentazione necessaria per il nostro animale - in alcuni Paesi terzi ci sono leggi severe che prevedono che il cane venga messo in quarantena in una struttura sanitaria e quindi separato dal proprio padrone anche per lunghi periodi.
Per tutte le informazioni contattare
www.ministerosalute.it/caniGatti/paginaInternaMenuCani.jsp?id=205&menu=benessere
www.ministerosalute.it/caniGatti/paginaMenuCani.jsp?menu=benessere&lingua=italiano
Ornella Lodin












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