Tifeo Web Narrativa Online 2010: racconto di Catia Ciofini.
Il laboratorio apriva di buon’ora e le risposte per i casi urgenti potevano ritirarsi dalle dieci in poi.
Alfredo la stringeva per le spalle. Così forte non l’aveva mai fatto prima. Cercava di bloccarle.
Cinzia non voleva proprio smetterla. Singhiozzava e sobbalzava per tutta la vita. Da dietro quel
movimento ingannava. Poteva piangere. Poteva però anche ridere. Lui la teneva tranquilla senza
successo. L’attesa era ancora lunga dovevano tirare fino alle dieci nella loro afasia di serenità. Una
malattia? Magari una gravidanza. Positivo. Negativo. La loro vita era già segnata. C’era ancora
tempo. Potevano tornare a casa. Il 29/I li lasciava lungo l’Andreani. Un pezzo di strada fino a
casa dovevano farlo a piedi. Avrebbero approfittato per parlare. Il 15/R li scendeva invece sotto
la loro casa. Il 29/I stava in coda al semaforo e loro già erano alla fermata Villa Loggi. Qualcosa
non funzionava. La gente dentro il 29/I faceva segni e gesti a quelli fuori. Le porte della salita non
s’aprivano. Quella centrale accompagnata dal verso tipo unghia graffiata sulla lavagna adesso
s’era spalancata. Avrebbero fatto quella passeggiata per arrivare dalla loro fermata fino alla loro
casa. Per strada avrebbero continuato a dire non può essere, vedrai a noi non può capitare, non
c’è da preoccuparsi. A casa invece il tempo per un caffè ci sarebbe stato. Cinzia non avrebbe detto
ad Alfredo della riga che l’espresso gli lasciava sopra le labbra. Da quel momento non si sarebbe
fatta più baciare. Per farlo ridere però doveva farlo ridere. Quando lo faceva le labbra del suo
Alfredo si separavano. Non erano più le stesse. Lo squarcio a saracinesca del riso le divideva a
metà. Quella vicino al naso insieme con la riga del caffè che le stava sopra, faceva un’altra bocca.
Una a parte. Il labbro di sotto allora soffriva. Tradito stiracchiava per contenere i denti grossi e
storti d’Alfredo. Mangolini Alfredo promotore finanziario rideva sempre a bocca aperta. Lei poi
sarebbe andata in bagno per rinfrescarsi. Lui una telefonatina in ufficio l’avrebbe fatta di sicuro.
Giusto per aggiornarsi. Il giornale per via dell’appuntamento di buon’ora al laboratorio non l’aveva
comprato. Nasdaq. Dow-Jones. Nikkey e compagnia bella per il lavoro d’Alfredo erano malati da
tenere sotto controllo. Salendo la rampa della scala centrale del 29/I Cinzia pensava a tutte queste
cose e al maglioncino rosso leggermente a V griffato Lewi’s Strauss lasciato sulla cesta della
biancheria sporca. Prima di tornare a quel laboratorio per le risposte, una volta a casa il tempo per
ricucire quel buco sotto l’ascella doveva trovarlo. In ogni caso e comunque fossero andate le cose
ad Alfredo aveva già detto che l’avrebbe indossato lo stesso.












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