Dopo la social card e i vari bonus famiglia il Governo italiano si inventa il bonus vacanze. L'idea è del sottosegretario al turismo Maria Vittoria Brambilla, che dalla sua vacanza a Cortina ha lanciato al governo Berlusconi l'idea di venire incontro alla voglia di montagna e di mare degli italiani, anche di quelli che di partire non se lo possono proprio permettere.
La Brambilla, tra uno slalom e una passeggiata tra le neve, ha trovato anche il tempo di preparare un decreto esecutivo già ratificato dalla Corte dei Conti che determina le fasce di "povertà" da tenere in considerazione per potere fare richiesta del bonus. Le famiglie composte da un'unica persona potranno scegliere tra mare o montagna, ma le loro vacanze non dovranno costare più di 500 euro. Il bonus potrà corrispondere al 45, 30 o venti per cento del totale a seconda che il reddito non superi rispettivamente i dieci, i 15 e i 20 mila euro. Le coppie potranno richiedere lo stesso contributo, ma il loro reddito totale non dovrà superare i 25 mila euro e comunque le vacanze di euro non dovranno costare più di 750.
Nelle famiglie in cui c'è un figlio i redditi poi non dovranno superare i trentamila euro e allora la spesa potrà salire fino a 1.020 euro. Per le famiglie più numerose infine il reddito massimo consentito sarà quello di 35mila euro e allora il Governo elargirà un contributo , ma solo se il budget non supererà i 1230 euro.
Naturalmente non si tratta di moneta sonante, ma di bonus che potranno essere utilizzati solo nelle strutture convenzionate Anci e naturalmente senza che la vacanza vada a cadere nelle settimane clou del turismo italiano. Ovvero quelle che vanno dall'ultima settimana di luglio all'ultima di agosto e quelle che cadono in periodo natalizio, dal 20 dicembre al sei gennaio. L'idea delle vacanze di Stato sembra simpatica, anche se forse le famiglie più che di andare a sciare o di andare al mare, avrebbero necessità ben diverse per risanare le loro economie. E la musica non cambia, perchè come successo già con le social card chi otterrà il buono vacanze dovrà accontentarsi solo di pochi posti e a gestire i budget fissati dal decreto bisognerà fare davvero tanta, se non troppa, attenzione. Ma non si partirà già stressati?
Mariangela Di Stefano









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