Tifeo Web Narrativa Online 2010: racconto di Patrizia Galeandro.
- Hai la sindrome di Alice-
- Che?-
- Alice..
- Cosa c'entra?-
- Ti prego.. si capisce.. ma sei forte.. quindi tornerai fuori dalla tana e sconfiggerai il ciciarampa-
- Non sono come Alice..-
- E' bello essere Alice, sopratutto adesso.. c'è solo smania di correre solo per il gusto di correre, Alice non vuole diventare grande, è divertente.
- Ok, numero uno: non sono come lei e numero due: non è divertente.-
- Sai perchè hai paura?-
- Se ti dico di no, non me lo dici?-
- Te lo dico comunque.. nel Paese delle Meraviglie non c'è la noia, non rischi di perdere l'entusiasmo.. se aspetti di vivere la tua vita, potrai continuare ad avere ancora tante cose da vivere e tutte con occhi nuovi, per la prima volta.-
E fu così che la nostra piccola grande ragazza è stata smascherata, con un'espressione in faccia neanche si fosse ritrovata nuda davanti a tutti.
E continua: - Ma sei finita in un circolo vizioso in cui per paura di non avere più quell'entusiamo che hanno i bambini che stanno scoprendo il mondo, rimandi il giorno in cui cominci a scoprirlo davvero.-
- Come fai a dirlo?-
- Perchè non hai negli occhi quella luce che hanno i bambini che stanno scoprendo tutto. Sai, l'anima funziona come il corpo, al corpo dai il cibo e all'anima dai le esperienze di cui ha bisogno. Ecco, diciamo che tu hai messo la tua anima a dieta..-
- Ho sempre sentito tante frasi belle e tanti consigli.. non li avevo mai capiti.. quelle sull'amicizia, su quanto sia importante, ho fatto indigestione di "ascolta il cuore", sono le classiche parole che stupiscono, fanno effetto ma di fatto non sono concrete.. finchè ti capita qualcosa che te le fa capire..-
- Stiamo ancora parlando di Alice?-
- E' bello quando qualcosa di magico, invisibile e astratto appare sotto forma materiale.. d'altra parte neanche l'anima si vede ma si manifesta attraverso il corpo.
E sai cos' altro ho capito davvero?-
- Se ti dico di sì, me lo dici comunque?-
- Quanto è vero che non importa cosa fai, ma con chi sei.
Ho provato a vivere cose emozionanti, ma le ho vissute senza l'entusiasmo che avrei pensato, perchè non avevo accanto una persona che sentivo appartenesse alla mia vita e si addicesse a me.. e so che è banale dirlo, ma quando poi ho quella o quelle persone accanto che invece mi appartengono, vivo anche le cose più piccole con entusiamo, perchè mentre sono con loro non penso che vorrei essere da un'altra parte, perchè sto bene così.-
- E allora l'altra tra lo stupito e il perplesso: -Ora te la faccio io una domanda.. come capisci quando una cosa o una persona ti appartiene?-
- Hai una sensazione.. sembra solo una parola ma è un fatto.. le abbiamo tutti, positive o negative, sentiamo che una cosa ci convince oppure no..-
- Vero.. ma quando sconfiggerai il ciciarampa?-
- L'hai detto anche tu che sono forte, no? Non preoccuparti, arriverà il giorno gioiglorioso.-
- Certo che sì..-
- Sai, ho visto persone trovarsi al bivio tra la strada facile e quella "del cuore" e scegliere quella facile, solo per potersi vantare presto di un successo, ma non ho visto in loro quella luce di cui parlavi prima.. e hanno dovuto combattere comunque.. se si hanno ostacoli da affrontare, tanto vale andare per la strada del cuore, no? Perchè combattere gli ostacoli sulla strada di qualcun altro? Soprattutto dal momento che, dopo che li hai superati, quello che trovi alla fine non è quello che vuoi veramente.
- Sono d'accordo..-
- Di solito possiamo vedere solo l'inizio della strada, il cuore ci parla, le sue parole sono le nostre sensazioni e ci porta a qualcosa che possiamo chiamare "casa".









Istituto Paritario Mary Poppins:“PRIMAVERA SU LIBRINO”Azioni Educative e di Promozione della Legalità e Cittadinanza Attiva.


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