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Venerdì 24 Maggio 2013
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Tifeo Web Narrativa Online 2010: racconto di Mario Borghi.

Città del Vaticano. Salone delle Profezie.


     Il Santo Padre prese la parola.


"Fratelli carissimi.

Vi ringrazio per avere raccolto il mio umile invito. Per me è un onore vedere qui riuniti i capi delle Nazioni più influenti del nostro mondo. Come fratelli, senza rancori.

Non voglio dilungarmi troppo, so che dopo le mie parole avrete molte cose da decidere ed il tempo stringe.

Nostro Signore ci ha creati donandoci libero arbitrio e raziocinio. Ci ha chiesto di sopportare molte prove, talune estremamente gravose, ma non ci ha mai abbandonati, nonostante qualcuno pensi, abbia pensato e penserà il contrario. Lo ha anche pensato Gesù quando nel momento cruciale della Sua passione – centrale per la Cristianità – dall'alto della Croce ha gridato la sua disperazione, nonostante per tutta la Sua vita abbia avuto il privilegio di constatare anche materialmente la presenza di Dio.

Il Suo progetto è quanto di più perfetto possa esistere nell'universo, nessuno di noi - poveri, limitati ed imperfetti - può comprenderlo, se non mediante la Fede.


     I convenuti non riuscivano a capire dove volesse arrivare.

     Sua Santità aveva usato tutta la sua influenza per convocare i grandi della Terra in quel misterioso salone.


"Il Signore Ci ha chiesto di diffondere la Sua parola e Noi abbiamo ritenuto opportuno convocarVi per quello che in gergo definireste: una comunicazione di servizio urgente".


I presenti erano perplessi e preoccupati. Che fosse impazzito? 


"In passato è stata più volte svelata – sebbene indebitamente e contro il Nostro volere - la data della fine del mondo: ci sono state ad esempio le profezie Maya, il Profeta Malachia e c’è stato anche chi – scettico ed agnostico – ha commissionato lo studio Valenzetti, per poi nasconderne i risultati.”


     Il Pontefice si interruppe appositamente per scrutare le espressioni dei presenti, che rimasero impassibili.


"Vengo al dunque. Il 21-12-2012 l'equazione di Valenzetti verrà  soddisfatta in ogni suo parametro. Badino che cito Valenzetti per comodità, ma potrei citare una infinità  di altre fonti, tutte concordanti. Una copia originale del suo studio è in Nostro possesso ed è stato accuratamente analizzato prima di essere inserito tra i Nostri documenti profetici.

Desideriamo una collaborazione globale per affrontare questa ennesima prova di cui Nostro Signore generosamente ci anticipa l’avvento: l’Apocalisse, inutile negarlo, è alle porte."


     Prima che qualcuno potesse commentare su un maxischermo iniziarono a scorrere le immagini.


"Fratelli, ecco l'equazione. Potete vedere il trascorrere del tempo ed il numero di esseri viventi presenti il 21.12.2012 sul nostro pianeta.

Fatte le debite interazioni si evince che il tempo rimasto a quella data sarà ZERO.

Zero istanti di esistenza.

Da un punto di vista prettamente pratico, secondo i Nostri Documenti, a quella data saranno finiti i numeri.”

     L’auditorio era sconcertato.

     

“Saranno finite le cifre capaci di quantificare le esistenze e le conoscenze dell’attuale civiltà.

Le connessioni non reggeranno più il flusso dei dati, diventato esageratamente corposo; non esisteranno più supporti capaci di elaborare le informazioni.

Il circuito telematico subirà un collasso con conseguente estinzione dell'umanità.

Il progetto DHARMA, come molti di Lorsignori sanno, si è rivelato una solenne stupidaggine”.


     Si fermò di nuovo, per scrutare il pubblico.

     Intervenne fuori da ogni protocollo il rappresentante degli U.S.A.:


“Ecco l’ennesima bufala, dopo quella dell’anno 1000. Mille non più mille, e invece siamo ancora qui”.

“Mille è l’estensione massima numericamente raggiungibile in questo mondo”, replicò il Pontefice che si aspettava quella banale osservazione.

“Vorrei altresì confermare che l’attuale sequenza di Valenzetti è in fase decrescente anche per ciò che concerne sia gli universi paralleli sia quelli coassiali, di cui impropriamente da qualche tempo si sta parlando.

Per funzionare, dicevo, le nostre macchine necessiteranno di informazioni talmente sofisticate che nessun’altra macchina potrà elaborare, poiché priva delle istruzioni necessarie: istruzioni che l’uomo impiegherebbe secoli per scriverle a mano.

Come il limite dell’equazione di 5° grado, che per risolverla si deve preventivamente risolvere un’equazione di grado superiore.

I numeri che regolano le odierne tecnologie - delle quali non possiamo fare a meno - hanno raggiunto una complessità tale che potranno essere definiti solo da altre macchine, le quali ad un certo punto si fermeranno, in attesa delle istruzioni che altre loro sorelle avrebbero dovuto fornire, ma che non forniranno mai, anch’esse al collasso. Un circolo vizioso e suicida che ci cancellerà. Concludo per non abusare oltre della vostra disponibilità.

Nostro Signore, come per il diluvio universale, ci ha regalato una irripetibile opportunità.

All’interno delle nostre mura si trova un elaboratore in cui sono state immagazzinate le conoscenze principali della civiltà attuale e che comanda una rete di calcolatori sparsi nei 5 continenti, in località segrete e indipendenti da ogni altra rete; questi non potranno supportare l’intera popolazione mondiale attuale, abbiamo quindi ritenuto opportuno selezionare un ristretto gruppo di scienziati che, facendo riferimento ad essi, potranno ricostituire un nuovo mondo. Purtroppo si dovrà fare una cernita, triste ma necessaria.

Le Signorie Loro dovranno segnalare un congruo numero di personalità da mettere alle dipendenze dei Nostri scienziati, che sono già al loro posto. L’elenco dei prescelti dovrà essere sottoposto alla Nostra approvazione entro e non oltre 48 ore da questo istante. Non sono concesse proroghe.

Ai più scettici consiglio di risolvere le seguente equazione e di confrontarne il risultato con i dati in loro possesso.


2x = 1000 1000


Ecco il senso di mille non più mille.

Ritengo superflua ogni raccomandazione in ordine alla riservatezza di questo incontro.

E che Dio ed i Cavalieri Eletti  abbiano pietà di noi tutti.

Grazie per l’attenzione.”


Il Pontefice lasciò la sala, ammutolita, senza possibilità di replica. I presenti vennero accompagnati all’uscita da austeri commessi che consegnarono loro un plico numerato e munito del sigillo del pescatore.


Egitto. Tempio di Dendera.


Lo scrigno si aprì ed il ronzio del circuito alla base del pilastro di Djed confermò l’accensione della lampada. La procedura iniziò di nuovo, puntuale.

 
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